Filosofia

Vengo da una famiglia con scarse possibilità economiche, in cui ogni acquisto doveva essere motivato da un principio di indispensabilità, parole come moda, eleganza e lusso suonavano incomprensibili quanto i geroglifici sulla stele di rosetta e senza nemmeno la traduzione in greco a fronte, complice poi il fatto di essere cresciuta con tre fratelli maschi, accessori, orpelli e ninnoli non erano contemplati.

Forse per questo crescendo ho sviluppato un amore viscerale per tutti quegli oggetti in grado di arricchire e caratterizzare un outfit: sciarpe, cappelli, guanti, collane, bracciali, orecchini, anelli, cinture, foulard e chi più ne ha più ne metta.

Per un lungo periodo della mia vita ho curato con morbosa minuziosità l'accostamento di bijoux e accessori vari e mai e poi mai sarei uscita senza orecchini (per poterne portare di più mi sono fatta 5 buchi ai lobi), anelli non meno di 3 o 4, collane e bracciali in quantità e tutti rigorosamente in palette con l'outfit.

Col tempo ho iniziato a personalizzare ogni accessorio, in maniera del tutto artigianale e arbitraria, cosi da renderlo unico e particolare ho sviluppato lentamente un’idea di eleganza e di bellezza fuori dagli schemi della moda e dagli standard delle produzioni seriali perché, partendo dalla convinzione che ogni persona è unica, ho cominciato a pensare che ciascuno merita di indossare qualcosa che sottolinei questa unicità e la esalti, una forma di lusso autentico.


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Personalmente credo che 3 siano i fattori che costituiscono il vero lusso: sicuramente la qualità dei materiali, che è innegabile faccia la differenza fra un prodotto scadente ed uno pregiato, certamente l’artigianalità della confezione, che presuppone non solo sapienza del fare, ma amore del fare, ma sopratutto l’unicità del pezzo, il fatto che un oggetto sia prodotto in una singola copia e non ve ne sia, né ve ne possa essere un'altra uguale lo rende immancabilmente esclusivo.

Ecco perché partendo da tessuti pregiati, progetto e realizzo personalmente tutte le mie creazioni, che sono quindi pezzi unici e irripetibili. Con un importante valore aggiunto: sono realizzate utilizzando unicamente materiali recuperati (spesso vintage e di marca, e pertanto non più in produzione), che le rende ancor più uniche e preziose.

Per ogni creazione parto dalla selezione dei materiali e cerco di accostarli secondo un’equilibrio non solo cromatico, ma anche di consistenza, lavorazione e fantasie: gli abbinamenti non sono mai scontati, e spesso l’equilibrio viene raggiunto proprio attraverso contrasti forti e accostamenti azzardati. Il mio desiderio è sempre quello di creare oggetti che trasmettano le stesse emozioni che provo io quando li realizzo: stupore, quando ad esempio, due o più cravatte si accostano fra loro così bene da far credere di essere state progettate per quell'incontro, per quel momento in cui da luoghi lontanissimi di sarebbero incrociate sul mio tavolo di lavoro e sarebbero diventate inseparabili; curiosità, come quando mi trovo fra le mani cravatte meravigliose realizzate con sete sopraffine e inizio a domandarmi quanti occhi avranno fatto brillare, quante riunioni avranno sopportato, quante cene galanti, quante storie potrebbero raccontare se solo potessero parlare; desiderio, quello che nutro quando con l'incontro di cravatte con storie diverse do vita a una storia tutta nuova, che spero qualcuno voglia ascoltarle e costruire con loro.

Tie Style

L'accessorio maschile per eccellenza coniugato al femminile: è questa l'idea della linea Tie Style di Vipuntozero, realizzata esclusivamente utilizzando cravatte dismesse e vintage trasformate in colli, sciarpe, stole, borse, cinture, gonne… Per realizzare i colli e le gorgiere di questa collezione mi tuffo nella miriade di cravatte che ho raccolto in quasi 10 anni, mi immergo nei loro disegni e nei loro colori fino a perdermi, le abbino in modo tale che si combinino tra loro non solo per scala cromatica, ma anche per tipologia di tessuto e dimensione, quindi le assemblo, cucendole esclusivamente a mano con la pazienza che può derivare solo da una grande passione.

Ago, filo e ditale sono i miei unici strumenti, hanno un sapore antico di gestualità dimenticate che riportano alla lentezza di un vivere che abbiamo quasi scordato.

Mentre cucio il tempo si dilata regalandomi lo spazio per pensieri riflessioni e sogni ad occhi aperti.

A lavoro terminato la soddisfazione è grande, così amo indugiare ancora un po' in quella lentezza concedendomi il tempo del compiacimento per ciò che le mie mani hanno realizzato.

Quando fai qualcosa concedeti sempre, terminato il lavoro, il tempo del compiacimento, fa bene all'anima, credimi.

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